giovedì 22 novembre 2012

Fare formazione é simpatia?


La formazione si basa soprattutto sulla simpatia o necessita di altre competenze del formatore?


Tempo fa per caso e nello stesso tempo ho incontrato un amico A e un cliente B.
L'amico A che conosceva il mio cliente B ha salutato il cliente B e poi ha esultato quando ha saputo che avevo svolto un intervento di formazione presso il cliente B.

Declamando le virtù preclare del sottoscritto come professionista e come formatore, all'apice della declaratoria, affermò: é bravo, ci sa fare ...é molto simpatico! 
Non lo feci notare ma ci rimase male.

Ma come - dissi fra me e me - la mia professionalità e competenza di formatore nasce dalla mia simpatia? Sono un bravo formatore - a detta di qualcuno - perché sono simpatico!?!

Mi sembra riduttivo.

Non penso che la mia competenza di formatore si basi principalmente sulla mia presunta simpatia. Credo piuttosto che un formatore innanzi tutto debba disporre di competenza e conoscenza della materia, attenzione ai fabbisogni formativi, tecniche di comunicazione e di gestione dell'aula. Oltre a tante altre competenze e conoscenze.

Senza dubbio possiamo affermare che la simpatia aiuta molto a svolgere il mestiere ma reputo leggermente azzardato affermare che la formazione é simpatia.

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