venerdì 16 novembre 2012

Dal registro-degli-infortuni al registro-degli-eventi





Perché non pensare ad un nuovo strumento che annoti infortuni e mancati infortuni?


Ad oggi ogni azienda deve istituire il proprio Registro degli infortuni dove annotare cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza di almeno un giorno e di recente un collega mi ha dato uno spunto molto interessante a riguardo.
Invece del Registro degli infortuni - mi ha detto - perché non adottare il Registro degli eventi ovvero il documento dove annotare infortuni e quasi-infortuni, infortuni e near-misses, eventi dannosi ed eventi che potevano essere dannosi?

L'idea é fine e innovativa.

L'idea di istituire il Registro degli eventi é fine e innovativa perché centra l'obiettivo legato ai quasi-incidenti o near-misses: decifrare le cause del quasi evento dannoso.
I quasi-incidenti o near-misses sono fonti preziose di informazioni, a costo zero, sulla dinamica di un evento dannoso sul lavoro senza che tale evento sia accaduto.

Esistono ovviamente difficoltà oggettive del legislatore di formalizzare l'obbligo soprattutto per i successivi controlli e le eventuali sanzioni.
Infatti a fronte di un eventuale Registro degli eventi vuoto, senza nessuna annotazione di quasi-incidenti, che conclusioni traggo? Sanziono perché il Datore di Lavoro é stato inadempiente o effettivamente non si sono verificati quasi-incidenti.

Credo che tale spunto fine e innovativo debba restare nell'ambito dei Sistemi di Gestione volontari del Datore di Lavoro - OHSAS 18000, SGSL UNI/INAIL - magari incentivati dalle istituzioni.

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