martedì 9 ottobre 2012

Marchionne al management FIAT


Per vari motivi seguo con molta attenzione le parole e soprattutto le azioni di Sergio Marchionne.

Un motivo é l'aver rimesso in piedi il gruppo Fiat mostrando capacità manageriali non indifferenti mentre un altro importante elemento é l'uscita di Fiat da Confindustria con cui il manager canadese ha mostrato una libertà di pensiero altrettanto non indifferente.

In questi giorni ho voluto seguire e approfondire il discorso di Marchionne al management Fiat nella riunione del 25 settembre 2012 a Torino.
Fra le varie argomentazioni mi ha colpito il brano

[..] Dobbiamo ripensare il modello di business al quale siamo abituati.
Dobbiamo renderci conto che, viste le attuali condizioni della domanda di auto e le previsioni degli anni a venire, l’Italia e l’Europa non potranno per noi più essere i soli mercati finali.
Il loro peso è diventato troppo piccolo.

[..]

Nel nostro caso, significa soprattutto verso gli Stati Uniti, oltre che nel resto del mondo.
Possiamo e dobbiamo pensare al settore dell’auto in Italia con una logica diversa, orientarlo in modo differente e attrezzarlo perché diventi un importante centro di produzione per le esportazioni fuori dall’Europa. [..]

Quindi l'Italia come centro di produzione Fiat per il mercato USA e dell'America Latina in particolare e per il resto del mondo in generale.

Non più l'Unione Europea - peggio ancora l'Italia - come sbocco di mercato principale ma il Nord America e l'America Latina.

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