sabato 20 ottobre 2012

Forse Marchionne non vuole sussidi-di-stato


Sergio Marchionne cerca nelle istituzioni partner finanziatori per il suo progetto e non aiuti-di-stato



Nell'incontro del 22 settembre scorso fra il Governo Italiano e il vertice del gruppo Fiat non penso che Sergio Marchionne abbia chiesto sussidi-di-stato. Non lo penso perché l'aiuto-di-stato non rientra nella forma mentis dell'AD del gruppo Fiat. Semmai prestiti da restituire ma non aiuti-di-stato.

E a conferma di quanto detto abbiamo abbiamo un precedente. Marchionne ha già chiesto e avuto prestiti da governo USA e del Canada - 7,5 miliardi di dollari - per salvare ed acquisire la Chrysler. Cifra restituita tutta e in anticipo come ebbe ad affermare Obama nella visita del 3 giugno 2010 allo stabilimento Chrysler di Toledo in Ohio:

[..] Chrysler ha ripagato ogni centesimo, e anche di più. E avete pagato sei anni prima della scadenza. [..]

Tornando alla strategia del gruppo Fiat illustrata al Governo Italiano, Marchionne vuole

[..] riorientare il proprio modello di business in Italia in una logica che privilegi l’export, in particolare extra-europeo. [..]

E per questo progetto il manager non chiede aiuti di stato ma sostenitori nelle istituzioni. Chiede soldi, da restituire, magari anche in anticipo.

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