martedì 31 luglio 2012

Educare alla sicurezza sul lavoro

A fine giugno ho partecipato alla 1a Marcia Nazionale sulla Sicurezza organizzata ad Assisi da ANMIL e sono andato con mio figlio Giovanni.

Perchè ho portato Giovanni?

A parte considerazioni semplici e vere - per farmi compagnia o per fare una girata insieme - ho voluto che partecipasse per educarlo alla sicurezza.
Educarlo ascoltando i discorsi delle autorità sul palco, sfilando per le vie di Assisi con una bandiera in mano e facendogli notare la presenza di  molti invalidi alla marcia.

Se l'azione educativa non parte dalla famiglia da chi deve partire?
Ed essendo genitore ed operatore-della-sicurezza devo svolgere il mio ruolo anche se con semplicità e responsabilità.

Cominciamo noi operatori-della-sicurezza!

lunedì 30 luglio 2012

Coniugare salute sicurezza lavoro e impresa


Dall'articolo di @GiusiFasano a pagina 21 del Corriere della Sera di sabato 28 luglio 2012 riguardo alla vicenda ILVA di Taranto.

[..] E a proposito del nuovo corso che punta al dialogo Emilio Riva fa sapere che la sua famiglia "non si sottrae" e, per bocca di Ferrante, adesso é convinto che "si possono coniugare salute, sicurezza, impresa e lavoro". [..]

Salute, sicurezza, impresa e lavoro...

Ma occorreva il sequestro dello stabilimento, l'occupazione del Municipio di Taranto, le prime pagine dei media per convincersi che possiamo coniugare salute, sicurezza, impresa e lavoro?

domenica 29 luglio 2012

Alcune responsabilità nella vicenda ILVA di Taranto

In questi giorni, come noto, la Magistratura ha disposto il sequestro dello stabilimento siderurgico ILVA di Taranto per accertare responsabilità sulla normativa di tutela dell'ambiente.

Al sequestro dello stabilimento é conseguito il blocco delle lavorazioni con immediate e forti proteste dei lavoratori e della cittadinanza di Taranto.
Le proteste sono state generate dai timori e dalle incertezze, non infondate, del posto di lavoro.

Ovviamente attendiamo con ansia le decisioni della Magistratura cosiccome seguiamo con apprensione gli esiti della vicenda che vedono interessare migliaia di lavoratori con le loro famiglie.

Di primo acchito riflettevo sulla vicenda e sulle responsabilità dei vari attori.

Personalmente vedo responsabilità dell'azienda, anche se da accertare, che ha mostrato scarsa sensibilità sociale, aziendale e istituzionale.

Vedo anche notevoli responsabilità delle istituzioni che attraverso i vari Organi di Vigilanza sembra siano state latitanti.
In questi anni dov'era l'ARPA, la ASL? Dov'era la vigilanza?

E i rappresentanti dei lavoratori hanno fatto quanto dovevano?
I sindacati si sono preoccupati del posto di lavoro e della salute o solo del posto di lavoro?

Un'altra vicenda su cui riflettere e trarne conclusioni e maggior impegno civile.

domenica 1 luglio 2012

Bazzicare meno convegni e più il popolo Anmil

Ho partecipato con molta soddisfazione alla 1a Marcia nazionale per la Sicurezza sul Lavoro organizzata da Anmil ad Assisi.

Sono contento per vari motivi.
Innanzi tutto per sostenere chi in vario modo e a vario titolo aiuta lo sviluppo della sicurezza sul lavoro.
Inoltre perchè ho visto i reali destinatari della sicurezza sul lavoro o, meglio ancora, della mancanza di sicurezza sul lavoro.

Sono rimasto colpito dal popolo Anmil, dalle vittime e dai familiari delle vittime degli infortuni sul lavoro.
Sono rimasto colpito dalla loro semplicità, compostezza e unità dimostrata.

Ho notato persone semplici, umili, provate dal lavoro e dalla durezza della vita.
Ho notato mutilati, claudicanti, chi necessitava di un appoggio per camminare, chi procedeva nella marcia con fatica o lentamente.
Ho visto i destinatari e i diretti interessati delle azioni di sicurezza e ne sono rimasto colpito.
Confesso che ne sono rimasto colpito.

Credo che occorra rimotivarsi come operatori della sicurezza, occorra ridefinire per chi lavoriamo.

Penso che occorra bazzicare meno i convegni e più il popolo Anmil o almeno bazzicare convegni e popolo Anmil.
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