martedì 8 maggio 2012

Prevenzione e cultura della sicurezza sono slogan

Noto sempre più spesso discussioni e riflessioni sulla sicurezza sul lavoro concludersi con frasi lapidarie, fatidiche. Con slogan.

Quante volte finiamo o sentiamo finire conversazioni col fatidico Manca la cultura della sicurezza! oppure col lapidario Occorre più prevenzione!
Frasi, anzi slogan, tirati fuori con sapiente regia e calati sul tavolo della discussione come assi dalla manica. Messi lì come macigni.
Queste frasi stanno diventando sempre più slogan, parole d'ordine a cui non seguono indicazioni da attuare o percorsi da seguire.

Manca la cultura della sicurezza! 
Che fare, come diffonderla?
Come tradurla in atti da perseguire giornalmente?

Occorre più prevenzione! 
Che fare, come accrescerla?
Come tradurla in azioni da perseguire giornalmente?

Se alla riflessione e alla motivazione non seguono azioni da perseguire rimaniamo nel campo delle parole d'ordine
Degli slogan.
Utili per motivare ma insufficienti per agire.

domenica 6 maggio 2012

Sanzione sociale per le inadempienze sulla sicurezza

Notiamo con facilità quanto sia diffusa la sensibilità ambientale accompagnata da una diffusa responsabilità ambientale e come sia presente una marcata sanzione sociale per inadempienze relative ad obblighi e responsabilità ambientali.

Sappiamo come, pur essendoci ancora molti forse troppi disinvolti, nessuno si sognerebbe di sversare tossico-nocivi nelle fogne o di omettere la compilazione di bolle di scarico per rifiuti o di compilare con leggerezza e non curanza la documentazione relativa alle norme sui rifiuti.

Come mai non esiste la stessa tensione in ambito sicurezza sul lavoro?
Come mai non si riscontra ugual sensibilità e responsabilità sulla sicurezza sul lavoro?
Perchè non esiste adeguata sanzione sociale per le inadempienze sulla sicurezza sul lavoro?

Direi di più.
Perchè gli imprenditori stessi sanno di agire male quando sono inadempienti sull'ambiente e non hanno la stessa sensibilità e responsabilita in ambito sicurezza sul lavoro?
Perchè?

Perchè nessun imprenditore responsabile si sognerebbe di scaricare mezza cisterna di tossico-nocivo in fogna mentre ha qualche scrupolo in meno a far lavorare un suo lavoratori senza DPI a 4 metri da terra o nella vicinanze di una macchina movimento terra?

Perchè niente di tutto questo nella sicurezza sul lavoro? Cosa manca?
A parte le ormai solite cultura della sicurezza e cultura della prevenzione dove dobbiamo agire?
Salvo il solito non capire i vantaggi della sicurezza cosa occorre fare?

sabato 5 maggio 2012

Amare e considerare il proprio lavoro

Sto finendo di leggere un libro - Il Salto di Lynda Gratton - che mi ha colpito con vari elementi fra cui una citazione valida per ogni professione.
A pagina 215 leggiamo

[..] Credo che al centro dell'amore per una professione ci siano due cose: il suo significato e la tua abilità.

E' difficile amare qualcosa che ritieni insignificante e amare un lavoro che pensi di non saper fare bene. [..]

Quindi secondo la Gratton la soddisfazione professionale quantomeno la base per la soddisfazione professionale consiste nella considerazione per il proprio lavoro e nella convinzione di saperlo fare bene.

Ed effettivamente torna.
Come posso pensare di ricavare soddisfazioni professionali da un lavoro che amo ma che non svolgo bene o nella migliore delle maniere?
Cosiccome non posso pensare di ricavare soddisfazioni professionale da un lavoro che svolgo adeguatamente ma senza amarlo.

Una bella e salutare provocazione anche per noi operatori della sicurezza.

martedì 1 maggio 2012

1° maggio - omaggio ai caduti sul lavoro


La corona di fiori deposta dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Monumento ai caduti del Lavoro in piazza Giulio Pastore nel quartiere Eur a Roma.

Anche loro caduti per la patria.
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