domenica 25 marzo 2012

Rendere la vigilanza allo Stato?


La proposta in Commissione morti bianche dei magistrati Giancarlo Caselli e Raffaele Guariniello di riflettere sull'istituzione della Procura nazionale sulla sicurezza sul lavoro ha creato e alimenta un interessante dibattito dove spicca il sostanziale fallimento dell'attuale modello di vigilanza e controllo.

Modello caratterizzato da competenze divise fra Stato e Regioni con evidenti carenze di efficacia legate molte volte allo scarso coordinamento fra i vari attori.

Leggiamo le riflessioni, sorte in Commissione morti bianche, del presidente Tofani:
[..] Questi temi si legano al dibattito più generale del riparto delle competenze sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, attualmente materia di legislazione corrente tra Stato e Regioni.

Al riguardo, occorre decidere se tale competenza legislativa debba rimanere condivisa o se, invece, debba essere ricondotta alla gestione esclusiva dello Stato.

Sia in considerazione della scadenza del mandato della Commissione, sia in vista dell'apertura di una nuova stagione di riforme istituzionali, ritiene maturi i tempi per una riflessione approfondita su questi aspetti.

L'inchiesta della Commissione ha infatti dimostrato che il coordinamento affidato alle Regioni per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro non sta funzionando come dovrebbe, nonostante vi siano ormai da diversi anni disposizioni molto chiare in merito.

Tale situazione impone un intervento deciso. [..]

Le riflessioni sono inequivocabili cosiccome i risultati da cui scaturiscono.
In molti e non da oggi si chiedono se l'attuale modello di gestione della vigilanza sia adeguato.

Ricordiamoci anche le parole del magistrato Beniamo Deidda.

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