sabato 31 marzo 2012

Nuovo metodo scientifico

Nella riunone del 28 marzo 2012 in Commissione morti bianche é stata esaminata la proposta d'inchiesta sulle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici degli stabilimenti del gruppo FIAT.   
La proposta é nata a seguito di una segnalazione raccolta durante un incontro del gruppo PD del Senato con una delegazione di lavoratrici di vari stabilimenti del gruppo FIAT.

Nell'incontro, le lavoratrici hanno denunciato con forza profonde sofferenze relative alla loro condizione personale e alla loro dignità di donne, legate a gravi carenze nella cura dell'igiene e della salute personale.

Particolare enfasi é stata posta nella denuncia della nuova organizzazione del lavoro nata a seguito del referendum dello scorso 13 dicembre 2011 e soprattutto sugli effetti dannosi sulle lavoratrici e...

[..] Ad avviso della senatrice [Carloni], la denuncia delle lavoratrici è apparsa credibile, sia perché suffragata dalla testimonianza diretta, sia perché non si ha finora notizia di indagini scientifiche che escludano possibili riflessi negativi dei nuovi ritmi e organizzazioni del lavoro sulla salute delle lavoratrici, con particolare riguardo ad aspetti legati alla maternità, come la gravidanza, l'allattamento o il ciclo mestruale. 

D'altro canto né l'azienda né le organizzazioni sindacali firmatari del contratto sono state in grado di dimostrare l'assenza di tali effetti negativi sulla salute dei lavoratori e delle lavoratrici. [..]

Premetto che con la sicurezza e la salute umana é opportuno raddoppiare le cautele cosiccome nell'incertezza é bene adottare il principio di precauzione.

Però mi sembra che le affermazioni della senatrice siano leggermente azzardate.

Il nesso di causalità ovvero la correlazione fra una causa ed un effetto é a carico di chi espone la tesi e non il contrario. Non posso affermare che ad esempio l'organizzazione del lavoro é dannosa per i lavoratori e chi non ci crede... deve dimostrarlo.
No, non é così.

Devo presentare la mia tesi - ad esempio l'organizzazione del lavoro é dannosa per i lavoratori - formalizzando e illustrando il nesso di causalità ovvero la correlazione fra l'evento e il danno conseguente, fra la causa e l'effetto.

Il metodo scientifico é questo.

venerdì 30 marzo 2012

Le logiche della vigilanza e della prevenzione

Le azioni di vigilanza si differenziano, e devono differenziarsi, dalle azioni di prevenzione.
La vigilanza deve sanzionare comportamenti inadeguati mentre la prevenzione deve prevenire eventuali comportamenti inadeguati.

E come notato in altre occasioni anche l'approccio é diverso e deve essere diverso.

La vigilanza presuppone l'eventuale scontro verbale, la necessità del riscontro oggettivo, il non doversi fidare, il chiedere conferma sempre di quanto affermato, il pensare male di andreottiana memoria.
Lo esige il ruolo e il rapporto che si crea fra controllato e controllore.

La prevenzione, al contrario, ad oggi é molto più rilassante.
Necessita sempre di competenze approfondite e specifiche ma é più rilassante.
Innanzi non devi fare il cane ma devi dare buoni consigli che, se inascoltati, non presuppongono responsabilità.
Semmai se inascoltati mettono in gioco il collega della vigilanza...
Inoltre le relazioni sono più rilassate e agevoli.

E, permettetemi la cattiveria, talvolta puoi spendere anche parole con scarsa responsabilità.

lunedì 26 marzo 2012

Logiche differenti fra gli organi di vigilanza - 1

Il modello attuale di vigilanza in ambito sicurezza sul lavoro è sostanzialmente fallito.
La condivisione di responsabilità fra organi centrali dello Stato e organi di controllo regionali sta facendo acqua e la mancanza di controlli negli ambienti di lavoro purtroppo sembra un dato acquisito.

Innanzi tutto l'attuale modello di vigilanza in ambito sicurezza sul lavoro vede molti attori, troppi attori: i Vigili del Fuoco, le ARPA, le Direzioni Provinciali del Lavoro, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS dei Carabinieri, il Nucleo Operativo Ecologico NOE dei Carabinieri ed infine le ASL con i vari SPRESAL, SPISAL, PISLL.

Inoltre alla presenza di molti soggetti si affianca talvolta lo scarso coordinamento dell'azione di vigilanza delle ASL.

Un altro elemento presente fra gli attori della vigilanza é la diversità di metodo e di logica con cui agiscono. Alcuni organi di vigilanza per formazione e sensibilità intervengono per sanzionare le inadempienze. Ad esempio i vari nuclei dei Carabinieri controllano gli adempimenti dei vari obblighi di legge ed in caso di inadempienze scattano le sanzioni di legge. Cosiccome i Vigili del Fuoco e le Direzioni Provinciali del Lavoro.
Le ASL, ed in misura minore le ARPA, invece soffrono la vigilanza e tendono a dialogare con il controllato piuttosto che controllarne e sanzionarne le azioni.
La diversità di logica e metodo si ripercuote sui vari comportamenti e approcci e sull'efficacia dell'azione di vigilanza. In sintesi alcuni organi di vigilanza tentennano a sanzionare le inadempienze mentre altri hanno pochissime remore.

Con qualche approssimazione possiamo anche affermare che gli organi di controllo statali - Vigili del Fuoco, Direzioni Provinciali del Lavoro, vari nuclei dei Carabinieri - hanno un rapporto sereno con la loro azione di controllo e sanzione al contrario dei vari organi di derivazione regionale - ASL e ARPA - che soffrono tale rapporto.

E questo si ripercuote sull'azione generale di vigilanza ...che manca.

domenica 25 marzo 2012

Rendere la vigilanza allo Stato?


La proposta in Commissione morti bianche dei magistrati Giancarlo Caselli e Raffaele Guariniello di riflettere sull'istituzione della Procura nazionale sulla sicurezza sul lavoro ha creato e alimenta un interessante dibattito dove spicca il sostanziale fallimento dell'attuale modello di vigilanza e controllo.

Modello caratterizzato da competenze divise fra Stato e Regioni con evidenti carenze di efficacia legate molte volte allo scarso coordinamento fra i vari attori.

Leggiamo le riflessioni, sorte in Commissione morti bianche, del presidente Tofani:
[..] Questi temi si legano al dibattito più generale del riparto delle competenze sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, attualmente materia di legislazione corrente tra Stato e Regioni.

Al riguardo, occorre decidere se tale competenza legislativa debba rimanere condivisa o se, invece, debba essere ricondotta alla gestione esclusiva dello Stato.

Sia in considerazione della scadenza del mandato della Commissione, sia in vista dell'apertura di una nuova stagione di riforme istituzionali, ritiene maturi i tempi per una riflessione approfondita su questi aspetti.

L'inchiesta della Commissione ha infatti dimostrato che il coordinamento affidato alle Regioni per quanto riguarda la salute e la sicurezza sul lavoro non sta funzionando come dovrebbe, nonostante vi siano ormai da diversi anni disposizioni molto chiare in merito.

Tale situazione impone un intervento deciso. [..]

Le riflessioni sono inequivocabili cosiccome i risultati da cui scaturiscono.
In molti e non da oggi si chiedono se l'attuale modello di gestione della vigilanza sia adeguato.

Ricordiamoci anche le parole del magistrato Beniamo Deidda.

sabato 24 marzo 2012

Il medico consulente globale della prevenzione

La SIMLII propone un ruolo più esteso e più incisivo per il Medico del Lavoro in generale e per il Medico Competente in particolare.

Questa é la richiesta che la presidenza della SIMLII - Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale - ha espresso di fronte alla Commissione morti bianche nell'audizione del 28 febbraio 2012.
Questo é anche il tema del prossimo congresso SIMLII.

Ma leggiamo dal resoconto dell'audizione:

[..] La SIMLII ritiene infatti che i medici del lavoro debbano essere maggiormente coinvolti nelle attività di prevenzione e che il loro ruolo debba essere specificamente riconosciuto anche a livello normativo: esiste, nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, un livello più profondo, quello del fattore umano, sul quale si può incidere solo con l'azione di operatori competenti che sviluppino un rapporto diretto con le persone.

Questo è il ruolo che devono rivestire i medici del lavoro, la cui figura si deve quindi affiancare alle altre figure della prevenzione di carattere più specificamente tecnico.

In particolare la SIMLII propone il medico di lavoro come consulente globale della prevenzione, che assiste l'azienda fin dall'inizio nella progettazione delle attività, al pari di altre competenze come quelle degli ingegneri o dei progettisti. [..] 

La richiesta mi sembra legittima e qualificante per i Medici del Lavoro cosiccome adeguata per innalzare e rafforzare i livelli della sicurezza nell'ambiente di lavoro.

Anche se, a seguito della mia esperienza personale, consiglio ai Medici del Lavoro più competenze gestionali e organizzative.

venerdì 9 marzo 2012

Siamo seduti. Rialziamoci

Scrivendo post e leggendo resoconti e articoli vedo segnali inquietanti.
Navigando in rete, cercando notizie, leggendo commenti e riflessioni avverto qualche rilassatezza.

Restando in ambito sicurezza-sul-lavoro riflettevo su quanto scritto negli ultimi post ovvero sulle Organizzazioni Sindacali che non si presentano come parti civili nei processi, sull'Inail che non esercita l'azione di regresso, sulla Procura nazionale per gli infortuni sul lavoro che non decolla.

Forse la mia sensibilità nota elementi particolari ma avverto che siamo seduti.

SIAMO SEDUTI.
RIALZIAMOCI.

giovedì 8 marzo 2012

Chi sa deroga. Chi non sa non deroga

Capita di ascoltare lamentele sulla mancanza di deroghe alla norma, sullo scarso utilizzo della deroga.
Penso ai controlli negli ambienti di lavoro, talvolta accompagnati dalla richiesta di pedissequa rispondenza alla norma con tutte le rigidità e le incomprensioni che ne derivano.

Sgombriamo il campo da ogni incertezza!
Per alcuni Datori di Lavoro non serve altro approccio: controllare la rispondenza pedissequa alla norma con eventuali sanzioni, se necessarie, e possibilmente pesanti.

Negli altri casi però potremmo utilizzare di più la deroga ovvero l'organo di vigilanza potrebbe utilizzare di più la deroga. Anzi dovrebbe essere addestrato ad utilizzare maggiormente la deroga.

Perchè la deroga é importante?

La deroga é un misuratore della preparazione e della competenza.
La deroga é la spia di preparazione e competenze dell'addetto dell'organo di vigilanza.
La deroga mostra chi ha individuato l'aspetto essenziale della norma, distinguendolo dall'aspetto accidentale.
L'utilizzo della deroga vaglia la professionalità, distingue chi lavora per risultati da chi chiede l'applicazione della norma ...perchè lo dice la legge.
L'applicazione della deroga mostra chi sa e chi non sa.
Solo chi sa può derogare.

Chi non sa non può scostarsi dall'applicazione pedissequa dell'art. 18 comma 2 lettera b) 1° capoverso...

mercoledì 7 marzo 2012

Sai dirmi cos'é la cultura della sicurezza?

Sento e sentiamo da tempo parlare di cultura della sicurezza soprattutto della sua assenza o della sua scarsità.

Negli interventi di formazione é il fabbisogno principale.
Succede un infortunio: si incolpa la scarsa cultura della sicurezza.
Accade un incidente sul lavoro: manca la cultura della sicurezza.
Ogni discorso in merito finisce con la frase - manca la cultura della sicurezza! 
Frase fatidica con cui tutti concordano e a cui nessuno ribatte.

Ma cos'é la cultura della sicurezza?
Qualcuno mi spiega cos'é la cultura della sicurezza?

lunedì 5 marzo 2012

Libretto formativo del cittadino

Ricordate il Libretto formativo del cittadino e il gran parlare a seguito dell'uscita del D.Lgs. 276/03?
Che fine ha fatto?
Dopo ogni intervento di formazione rilasciamo ai partecipanti la documentazione - un foglio - da allegare al Libretto formativo del cittadino?

Ma cos'é il Libretto formativo del cittadino?
L'art. 2 comma 1 lettera i) del D.Lgs. 276/03 recita

i) «libretto  formativo  del  cittadino»: libretto personale del lavoratore definito, ai sensi dell'accordo Stato-Regioni del 18 febbraio 2000, di concerto tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa intesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni e sentite le parti sociali, in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante l'arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonché le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione europea in materia di apprendimento permanente, purché riconosciute e certificate; 

La news del Ministero ci aiuta a capire funzioni, contenuti, destinatari, specifiche ed altro del Libretto formativo del cittadino.

Che fare?
Confezionare e formalizzare lo schema di Libretto come da Decreto Interministeriale 10 ottobre 2005 e consegnare ad ogni intervento di formazione attestato di frequenza e documentazione per il Libretto ad ogni partecipante.

domenica 4 marzo 2012

Qualcuno gioca sporco nella vicenda ThyssenKrupp?

Il comunicato-stampa
Sicurezza e Lavoro, periodico per la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha diffuso il seguente comunicato stampa su richiesta delle sette famiglie delle vittime del rogo alle Acciaierie ThyssenKrupp di Torino del 6 dicembre 2007:

FAMILIARI VITTIME THYSSEN:
NESSUNA DENUNCIA AI SINDACATI

Non abbiamo dato alcun mandato ad avvocati per denunciare le rappresentanze sindacali (RSU) che lavoravano all’interno delle Acciaierie ThyssenKrupp di Torino per eventuali loro manchevolezze.

 I responsabili della morte dei nostri cari sono già stati individuati e condannati dalla Corte d’Assise di Torino. Sono: Herald Espenhahn, Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Daniele Moroni, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri.

Riteniamo strumentali le polemiche sui sindacati e irresponsabili, in vista del processo di appello, le dichiarazioni degli avvocati riportate oggi sui quotidiani che sembrano lamentare la “condanna di un manager (Espenhahn, ndr) che non ha quasi mai messo piede in azienda” e non quella dei sindacati che “invece alla Thyssen c’erano tutti i giorni” (e hanno rischiato anche loro la vita tutti i giorni!, ndr).

Invitiamo cortesemente gli avvocati a smentire di avere da noi ricevuto un incarico anche solo per valutare la possibilità di denunciare le RSU e i giornali a rettificare la notizia.

I familiari delle sette vittime ThyssenKrupp
Torino, 23 febbraio 2012

Brutto segno dover ricorrere a notizie false.
Brutto segno dover ricorrere a notizie false e facilmente verificabili.
Segno di estrema debolezza o di perdita di lucidità.
Anticamera entrambe di azioni sconsiderate.

Per inquadrare il clima intorno alla tragedia ThyssenKrupp ricordo che stanno per iniziare i processi per falsa testimonianza di personale ASL e di personale ThyssenKrupp.

sabato 3 marzo 2012

Le Safety News di FC

Ho avviato, anzi ho riavviato LE SAFETY NEWS DI FRANCESCO CUCCUINI, un gruppo presente su Facebook che tratta di sicurezza-sul-lavoro.

Come recita la nota in alto a destra, il gruppo vuole essere un foglio di collegamento fra operatori della sicurezza, imprenditori, lavoratori, cittadini interessati alla sicurezza nell'ambiente di lavoro. Un foglio per riflettere, discutere, domandare, capire.
Un altro elemento per fare rete.


Ho adottato la formula del gruppo chiuso - si accede solo per invito o richiesta - per mirare ad adesioni con competenze e interessi mirati piuttosto che adesioni oceaniche e indistinte.

Ovviamente non facciamo esami di ammissione a nessuno ma vogliamo che siano chiari i criteri di adesione, gli argomenti trattati e la tipologia di partecipanti presenti.

Come citato sempre la nota in alto a destra, il gruppo nasce per riflettere, discutere, domandare, capire.
Per fare rete.

giovedì 1 marzo 2012

Lavoro l'amianto così ricevo benefici previdenziali

Il resoconto dell'audizione in Commissione morti bianche di alcuni lavoratori dell'ex stabilimento Isochimica di Avellino dove, fino quasi al 1990, si eseguivano attività di scoibentazione e ricoibentazione di carrozze ferroviarie.

Sono rimasto allibito leggendo le parole del'intervento della senatrice Donaggio:

[..] Dopo un breve intervento del Presidente TOFANI ha la parola la senatrice DONAGGIO (PD), che ricorda che a metà degli anni novanta il CNR presentò un progetto per effettuare la scoibentazione delle carrozze ferroviarie in  modo automatizzato evitando il contatto umano con l'amianto. 

I lavoratori addetti a questa attività, però, si opposero nel timore che ciò avrebbe comportato la perdita della loro condizione di danneggiati e della possibilità di accedere ai relativi benefici di legge, in particolare quelli di tipo previdenziale. 
[Sottolineature mie]

Tale episodio, sul quale sarebbe opportuno audire il CNR, è emblematico del grave equivoco che ha sempre accompagnato tutte le normative a favore dei lavoratori esposti all'amianto che si sono succedute nel tempo: ogni volta, infatti, questi provvedimenti che erano nati per tutelare solo i lavoratori effettivamente colpiti dalle patologie hanno finito per estendere ope legis la platea dei beneficiari, diventando una forma impropria di ammortizzatori sociali e dilatando enormemente la spesa per lo Stato, che a un certo punto è dovuto intervenire per restringere i requisiti per l'accesso ai benefici, creando inevitabilmente delle discriminazioni tra coloro che li avevano già ottenuti e coloro che sono arrivati successivamente. [..]

Capito!?!

I lavoratori Isochimica hanno rifiutato la scoibentazione delle carrozze ferroviarie in automatico per poter essere assistiti poi come lavoratori soggetti o esposti a patologie gravi.

Siamo alla follia.
Per chi invoca, permette e concede queste misure.

Siamo alla follia.
Da domani via gli otoprotettori, le cuffie e i tappi in ambienti rumorosi per poter ricevere assistenza e benefici previdenziali.

 Siamo alla follia...

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