venerdì 24 febbraio 2012

Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro - 3

Le motivazione per istituire la Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro elencate dal procuratore Guariniello alla Commissione morti bianche durante l'audizione del 15 febbraio 2012:

- affrontare con indagini incisive e rapide le grandi tragedie che continuano a verificarsi e garantire la presenza di pubblici ministeri esperti nei procedimenti penali;
- non limitarsi ad operare in seguito a tragedie già consumate, ma svolgere azioni sistematiche ed organiche di prevenzione in ordine ai problemi che maggiormente insidiano la sicurezza del lavoro in violazione delle norme vigenti penalmente sanzionate;

- adozione di metodologie di indagine innovative, poiché le procedure abituali si sono rivelate ormai ampiamente superate;
- possibilità di estendere a tutto il territorio nazionale la ricerca dei tumori professionali;

- ripercussioni sull'esercizio del diritto di regresso da parte dell'INAIL;
- porre rimedio all'attuale, fuorviante frammentazione delle indagini su situazioni analoghe, quando non identiche, che si verificano in diversi luoghi del territorio nazionale;

- apertura di nuovi scenari giudiziari, finora inesplorati [vedi processo Thyssenkrupp n.d.r.];
- una Procura nazionale potrebbe inoltre rappresentare un irrinunciabile punto di riferimento per i molteplici organi di vigilanza operanti in Italia;

- porre fine all'attuale, larga disapplicazione del sistema di responsabilità amministrativa delle società introdotto dal decreto legislativo n. 81;
- rapporti tra le Procure e l'INAIL: l'articolo 61 del decreto legislativo n. 81 prescrive che in caso di esercizio dell'azione penale il pubblico ministero ne dia notizia all'Istituto, ai fini della costituzione di parte civile per l'esercizio dell'azione di regresso;

- la semplificazione dei non sempre facili rapporti con le autorità giudiziarie degli altri Paesi.

A sufficienza per alcune riflessioni.
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