martedì 28 febbraio 2012

Le OOSS parti civili. Sempre

Come già intuito e accennato da tempo reputo opportuna e doverosa la costituzione come Parte Civile delle Organizzazioni Sindacali in presenza di processi per omicidio colposo o lesioni personali colpose a seguito di infortuni sul lavoro o malattie professionali.

La norma stessa permette e agevola l'azione con l'articolo 61 comma 2 del D.Lgs. 81/08 che recita:

Articolo 61 - Esercizio dei diritti della persona offesa
[..]
2. Le organizzazioni sindacali e la associazioni dei familiari delle vittime di infortuni sul lavoro hanno facoltà di esercitare i diritti e le facoltà della persona offesa di cui agli articoli 91 e 92 del Codice di procedura penale, con riferimento ai reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbiano determinato una malattia professionale.


dove
Art. 91 - Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato

Art. 92 - Consenso della persona offesa.

Con un tono rispettoso ma diretto mi chiedo.
Le Organizzazioni Sindacali sono in grado di reggere una battaglia del genere? Ed ovviamente non mi riferisco all'aspetto organizzativo.
Le Organizzazioni Sindacali sono sufficientemente attrezzate per reclamare giustizia in un dibattimento?  
Le Organizzazioni Sindacali sono sufficientemente credibili per sentirsi parte offesa in un dibattimento?

Cominciamo a porci domande mirate e precise.
Tutti. 

domenica 26 febbraio 2012

L'azione di regresso dell'INAIL

Come noto e come sperimentiamo regolarmente il Testo Unico sulla sicurezza - D.Lgs. 81/08 - come qualunque normativa o come qualunque testo, non smette di riservare soprese a chi lo avvicina con spirito recettivo e curiosità sufficiente.

Un esempio di quanto premesso é l'articolo 61 che tratta sui rapporti fra le Procure della Repubblica e l'INAIL. In breve l'articolo 61 del Testo Unico sulla sicurezza prescrive che in caso di esercizio dell'azione penale il pubblico ministero dia notizia all'Istituto, all'INAIL, per l'eventuale costituzione di parte civile ai fini dell'esercizio dell'azione di regresso.
Vediamolo:

 Articolo 61 - Esercizio dei diritti della persona offesa

1. In caso di esercizio dell’azione penale per i delitti di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbia determinato una malattia professionale, il pubblico ministero ne dà immediata notizia all’INAIL ed all’IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, ai fini dell’eventuale costituzione di parte civile e dell’azione di regresso. [..]

Mi sembra molto importante.
Ininfluente ai fini della prevenzione ma sicuramente legittimo, doveroso ed equo ai fini della deterrenza e della sanzione.

Sei colpevole di un omicidio colposo o di lesioni personali colpose?
Si.
Io INAIL mi rivalgo su di te, responsabile dell'omicidio colposo o delle lesioni personali colpose.

sabato 25 febbraio 2012

Scusi, ha visto Second Life?

Ricordate Second Life? Ricordate la corsa ad iscriversi per animare, giocare, per essere presenti nel mondo virtuale di Second Life? Che fine ha fatto? Tutto finito?

Devo dire che non mi era piaciuto fin dall'inizio anzi non lo capivo, non ne capivo l'essenza, gli aspetti profondi. Mi sembrava una mezza sola, un modo sciocco o troppo impegnativo di proporre contenuti, di essere presente sul web.

Mi ricordo si poteva acquistare prodotti e servizi, circolava denaro. So di aziende che hanno investito del denaro. Mi sembra sia morto tutto e si sia dimostrato quel che era.

venerdì 24 febbraio 2012

Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro - 3

Le motivazione per istituire la Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro elencate dal procuratore Guariniello alla Commissione morti bianche durante l'audizione del 15 febbraio 2012:

- affrontare con indagini incisive e rapide le grandi tragedie che continuano a verificarsi e garantire la presenza di pubblici ministeri esperti nei procedimenti penali;
- non limitarsi ad operare in seguito a tragedie già consumate, ma svolgere azioni sistematiche ed organiche di prevenzione in ordine ai problemi che maggiormente insidiano la sicurezza del lavoro in violazione delle norme vigenti penalmente sanzionate;

- adozione di metodologie di indagine innovative, poiché le procedure abituali si sono rivelate ormai ampiamente superate;
- possibilità di estendere a tutto il territorio nazionale la ricerca dei tumori professionali;

- ripercussioni sull'esercizio del diritto di regresso da parte dell'INAIL;
- porre rimedio all'attuale, fuorviante frammentazione delle indagini su situazioni analoghe, quando non identiche, che si verificano in diversi luoghi del territorio nazionale;

- apertura di nuovi scenari giudiziari, finora inesplorati [vedi processo Thyssenkrupp n.d.r.];
- una Procura nazionale potrebbe inoltre rappresentare un irrinunciabile punto di riferimento per i molteplici organi di vigilanza operanti in Italia;

- porre fine all'attuale, larga disapplicazione del sistema di responsabilità amministrativa delle società introdotto dal decreto legislativo n. 81;
- rapporti tra le Procure e l'INAIL: l'articolo 61 del decreto legislativo n. 81 prescrive che in caso di esercizio dell'azione penale il pubblico ministero ne dia notizia all'Istituto, ai fini della costituzione di parte civile per l'esercizio dell'azione di regresso;

- la semplificazione dei non sempre facili rapporti con le autorità giudiziarie degli altri Paesi.

A sufficienza per alcune riflessioni.

giovedì 23 febbraio 2012

Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro - 2

L'allarme del procuratore Guariniello in  Commissione morti bianche durante l'audizione del 15 febbraio 2012.


[..] La proposta di una Procura nazionale in materia di infortuni sul lavoro nasce in relazione ad un quesito di fondo, sulla ragione dell'elevato numero di infortuni sul lavoro e di malattie professionali che si registrano in Italia. 

La risposta a tale interrogativo [..] riguarda la mancata applicazione della legge e la carenza dei controlli affidati agli organi di vigilanza ed alla Magistratura.

L'intervento dell'autorità giudiziaria a tutela della sicurezza sul lavoro è ancora largamente insoddisfacente: anche con riferimento alla sua personale esperienza, il dottor Guariniello fa presente che vi sono aree del paese in cui i processi in materia di sicurezza non si svolgono, ed altre situazioni in cui essi si svolgono con una lentezza tale che porta spesso alla prescrizione di reati anche molto gravi.

Questa situazione produce conseguenze devastanti, diffondendo indifferenza verso la problematica della sicurezza ed un'inquietante impressione di impunità in chi danneggia i lavoratori e le imprese virtuose, che subiscono la concorrenza sleale di quanti violano la normativa vigente nella quasi certezza di non incorrere in alcun tipo di sanzione. [..]

Alcuni elementi importanti.

1. Si riafferma, anzi, si denuncia la carenza di controlli e di eventuali azioni giudiziarie.
2. Si parla di concorrenza sleale, si parla esplicitamente di concorrenza sleale ...da sanzionare.

Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro - 1

La Commissione morti bianche del Senato il 15 febbraio 2012 ha ricevuto i magistrati Giancarlo Caselli e Raffaele Guariniello della Procura della Repubblica di Torino.

Elemento centrale dell'incontro é stata la proposta della Procura nazionale sulla sicurezza sul lavoro, caldeggiata dai  magistrati, e caratterizzata da elementi vantaggiosi di specializzazione e centralizzazione descritti dal magistrato Giancarlo Caselli.

Specializzazione come modalità organizzativa di indagine che assicura [..] le necessarie sinergie, l'uniformità dell'intervento nonché la possibilità di destinare risorse umane adeguate all'attività investigativa [..].

Centralizzazione per diventare [..] motore per la raccolta e la fruizione dei dati nonché per la diffusione dei metodi di indagine più avanzati su tutto il territorio nazionale. 
I  risultati conseguiti potrebbero pertanto diventare un patrimonio diffuso in tutto il paese [..].

La Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro per
- azioni sinergiche
- interventi uniformi 
- destinazione efficiente delle risorse umane
- acquisizioni dati efficienti 
- elaborazioni dati efficienti 
- metodi di indagine uniformi sul territorio nazionale 
- metodi di indagine più avanzati su tutto il territorio nazionale.

Solo vantaggi.
Almeno sembra.

mercoledì 22 febbraio 2012

Letture diversi dei risultati ottenuti

Approcci differenti nella lettura dei dati durante il sopralluogo della Commissione morti bianche a Firenze come da relazione intermedia relativa al 2011.
A pagina 115 é presentato lo svolgersi dell'incontro della Commissione a Firenze con alcune istituzioni toscane e si notano approcci differenti nella lettura ed interpretazione dei risultati.

Sono presenti affermazioni del tipo: avevamo come obiettivo 80 ed abbiamo raggiunto 100.
Mentre altri affermano: abbiamo raggiunto 100 potevamo e/o dovevamo raggiungere 120.

Approcci diversi.
Molto diversi.

martedì 21 febbraio 2012

Più supporto a RLS e RLST

Con qualche mese di ritardo mi imbatto in una comunicazione del Coordinamento regionale per la sicurezza dei luoghi di lavoro in CISL Toscana riunitosi per prendere in esame il fabbisogno formativo degli RLS/RLST.

Confesso é una delle rare volte che noto l'esigenza e la preoccupazione di dotare gli RLS/RLST di strumenti adeguati.

[..] "Gli argomenti affrontati - ha detto Badii - aprono orizzonti nuovi e si può notare come, sia RLS che RLST necessitino di un supporto maggiore e più attento da parte delle strutture non solo orizzontali."

Inoltre Badii ha detto di ritenere "necessario che attraverso i collegamenti con le Istituzioni e con le strutture sindacali, partendo dalla segreteria regionale, si facciano ulteriori passi in avanti per dare il giusto supporto a chi opera nel territorio e in azienda su un tema così delicato ma tanto importante, perché si parla della vita delle persone."

Non avverto spesso nelle Organizzazioni Sindacali l'esigenza impellente di dotare gli RLS/RLST di strumenti adeguati per esercitare il loro ruolo.
Soprattutto non incontro spesso RLS/RLST dotati di strumenti adeguati per esercitare il loro ruolo.

lunedì 20 febbraio 2012

Il Piano di Formazione

Son sempre più convinto dell'utilità di tenere distinte le opinioni dai documenti, i commenti dai fatti. Tale filosofia nei miei interventi di formazione si riduce a privilegiare l'utilizzo del D.Lgs. 81/08, il Testo unico sulla sicurezza. Questo approccio mostra anche il vantaggio di leggere e riflettere su documenti come il citato Testo unico sulla sicurezza in continuazione.

In un corso alcuni giorni fa discutevamo della riunione annuale del Servizio di Prevenzione e Protezione SPP aziendale e del suo ordine del giorno desumibile dall'art. 35 comma 2 del Testo unico sulla sicurezza che, per le aziende con più di 15 lavoratori, recita

[..] 2. Nel corso della riunione il datore di lavoro sottopone all’esame dei partecipanti:
 

a) il documento di valutazione dei rischi;
b) l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria;
c) i criteri di scelta, le caratteristiche tecniche e l’efficacia dei dispositivi di protezione individuale;
d) i programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della protezione della loro salute. [..]


Facevo riferimento alla lettera d) ovvero ai programmi di informazione e formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori, al Piano di Formazione ovvero all'obbligo di formalizzare un documento con gli interventi da erogare, i destinatari, i contenuti minimi e la durata.

Ancora un riscontro della bontà del metodo.

venerdì 17 febbraio 2012

Squadra Antincendio Rischio Basso senza prova pratica

Come noto l'Allegato IX punto 9.5 corso A del D.M. 10 marzo 1998 nella formazione per gli addetti della Squadra Antincendio NON PRESCRIVE la prova pratica antincendio ovvero NON PRESCRIVE la prova con l'estintore. NON PRESCRIVE che si accenda un focherello e lo si spenga con un estintore.

Più esattamente la norma prevede
[..]
3) ESERCITAZIONI PRATICHE (2 ORE)
- Presa visione e chiarimenti sugli estintori portatili;
- istruzioni sull'uso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica.
[..]

Non capisco la logica e la ratio della disposizione.

L'addetto della Squadra Antincendio deve agire solo sul principio di incendio. Allora perchè non addestrarlo all'uso dell'estintore?
L'uso dell'estintore é uno degli elementi che differenzia l'addetto della Squadra Antincendio dagli altri lavoratori presenti. Allora perchè non addestrarlo all'uso dell'estintore?

Non capisco la logica e la ratio della disposizione.

mercoledì 15 febbraio 2012

Ambienti confinati o sospetti di inquinamento

Come noto il DPR 177/2011 definisce gli obblighi di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di  inquinamento o confinati.

Ho notato come spesso si associ l'ambiente confinato all'ambiente sospetto di inquinamento quando in realtà siamo in presenza di caratteristiche di ambienti distinte, che molto spesso convivono, ma sono distinte.

In sintesi possiamo avere ambienti confinati non sospetti di inquinamento - vasche a cielo aperto, cisterne di raccolta acqua piovana - cosiccome ambienti sospetti di inquinamento ma non confinati - una cantina dopo la vendemmia (presenza CO2).

martedì 14 febbraio 2012

Il Manifesto del PD sulla sicurezza sul lavoro

Il Manifesto del PD su sicurezza e salute sul lavoro scaturito dalla Conferenza nazionale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, tenuta il 9 novembre scorso a Roma.

Le proposte conclusive:
1) Completare il processo di riordino della normativa su salute e sicurezza del lavoro
2) Razionalizzare l’organizzazione pubblica preposta alla prevenzione nei luoghi di lavoro
3) Promuovere uno sviluppo economico delle imprese che favorisca la tutela della sicurezza e della salute sul lavoro
4) Innovare le relazioni industriali per  rafforzare i livelli di partecipazione dei lavoratori alla gestione della sicurezza e della salute sul lavoro.

Tradotte e riassunte indicano gli elementi su cui focalizzarsi e intervenire:

1) decreti attuativi
2) vigilanza
3) incentivi
4) RLS

Noto ancora e con rammarico la scarsa pubblicità alla Conferenza e al Manifesto nato dalla Conferenza cosiccome noto la scarsa apertura ai soggetti che operano in ambito sicurezza sul lavoro.

lunedì 13 febbraio 2012

Il grido di allarme del procuratore Deidda

La descrizione dettagliata e allarmata del procuratore Beniamo Deidda sulla sicurezza sul lavoro, nell'incontro della Commissione morti bianche con le istituzioni in Toscana.

Dalla Terza relazione intermedia sull'attività svolta a pagina 118

 [..] E` emerso che gli infortuni nella regione Toscana sono circa 66.000, un decimo dei quali, circa 6.000-7.000, perseguibili d’ufficio (in quanto generano morte o lesioni con postumi invalidanti che superano i 40 giorni di malattia e quindi obbligano il procuratore della Repubblica a procedere d’ufficio).

Ebbene, di questi 7.000 reati la magistratura in Toscana riesce a perseguirne purtroppo meno di 1.000: praticamente un reato su sette non arriva all’attenzione del procuratore della Repubblica [..].

Pochi controlli e pochi reati perseguiti.
Poco di tutto.

sabato 11 febbraio 2012

La definizione di ambiente confinato

A seguito dell'entrata in vigore del DPR 177/2011 sulla qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di  inquinamento  o confinati ho cercato le definizioni.
 
Per gli ambienti sospetti di  inquinamento la definizione e l'accezione risulta agevole per la presenza di inquinamento e la presenza sospetta di inquinamento.

Meno agevole é stato definire l'ambiente confinato avendo dovuto ricorrere alla norma tecnica OSHA 1910.146 della Occupational Safety & Health Organization OSHA che recita


"Confined space" means a space that:
(1) Is large enough and so configured that an employee can bodily enter and perform assigned work; and
(2) Has limited or restricted means for entry or exit (for example, tanks, vessels, silos, storage bins, hoppers, vaults, and pits are spaces that may have limited means of entry.); and
(3) Is not designed for continuous employee occupancy.


Ovvero


Lo spazio confinato é uno spazio che:
(1) é abbastanza largo e configurato in modo tale che un lavoratore possa entrarci con tutto il corpo e possa eseguirci il lavoro assegnato; e
(2) ha accessi di ingresso o uscita limitati o ristretti (ad esempio, cassoni, vasche, silos, contenitori di stoccaggio, tramogge, volte e fosse sono spazi che possono avere accessi limitati.); e
(3) non é progettato per la presenza continua di lavoratori.


venerdì 10 febbraio 2012

Sanzionare le mancate 100 ore di aggiornamento?

Come noto ho diversi dubbi sulla ratio dell'obbligo di aggiornamento di 100 ore per l'RSPP che può esercitare il ruolo in aziende appartenenti a tutti i 9 macrosettori ATECO.

Più ci rifletto e più i dubbi aumentano.

Pensiamo all'eventualità di un controllo dell'organo di vigilanza.
Innanzi tutto se sono RSPP di una scuola mi chiederà conto dell'aggiornamento per il codice ATECO 8 e quindi vorrà consultare riscontri oggettivi sul mio aggiornamento quinquennale di 40 ore oppure, se RSPP di una struttura sanitaria, mi chiederà conto dell'aggiornamento per il codice ATECO 7 e vorrà consultare riscontri oggettivi sul mio aggiornamento quinquennale di 60 ore.

E qui nasce il primo problema per verificare il mio aggiornamento quinquennale di 100 ore.
Che ne sa l'organo di vigilanza se ho altre abilitazioni?
Soprattutto che ne sa l'organo di vigilanza se ho altri incarichi?

In sintesi ad un controllo degli adempimenti del mio ruolo di RSPP di un'azienda con codice ATECO 7 oppure 8 devo dimostrare di aver adempiuto gli obblighi di aggiornamento di 60 o 40 ore.

Come controlla l'organo di vigilanza le 100 ore di aggiornamento?

giovedì 9 febbraio 2012

Partecipo al convegno on line

Non ho potuto partecipare ad un convegno interessante per gli argomenti trattati e per la reputazione degli organizzatori - Vega Formazione e Aiesil.
Capitando per caso sul loro sito web, come spesso succede, ho avuto una bella sorpresa: il convegno é fruibile in modalità on line.
Incuriosito ho guardato e studiato le condizioni e i costi, ho cercato i punti di forza e i punti di debolezza.
Sono rimasto ben impressionato e ho acquistato la partecipazione al convegno.

Innanzi tutto il costo é decisamente appetibile - € 35 + IVA.
Inoltre l'assenza dei tempi morti, tipici di un convegno, unita alla possibilità di rivedere le scene con i contenuti più importanti del convegno rende molto interessante la fruizione. Interessante anche la verifica della presenza continua e le verifiche di apprendimento subito corrette.

Il convegno non é valido ai fini dell'aggiornamento di RSPP/ASPP.

mercoledì 8 febbraio 2012

Perchè 100 ore di aggiornamento per l'RSPP? 2

Come sappiamo l'accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 prevede per l'RSPP un aggiornamento quinquennale relativo ai codici ATECO dell'azienda dove é nominato RSPP.

Per i codici ATECO 3 - EDILIZIA, 4 - INDUSTRIA, 5 - CHIMICO, 7 - SANITA', SERVIZI SOCIALI occorre un aggiornamento quinquennale di 60 ore.
Mentre per i codici ATECO 1 - AGRICOLTURA, 2 - PESCA, 6 - COMMERCIO, 8 - PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, 9 - SERVIZI occorre un aggiornamento quinquennale di 40 ore.

Ho notato degli aspetti bizzarri.
Al professionista nominato RSPP in n. 6 aziende con codici ATECO 1 (agricoltura!) occorrono 40 ore di aggiornamento quinquennale mentre al professionista nominato RSPP in n. 1 azienda con codice ATECO 9 e n. 1 azienda con codice ATECO 7 occorrono 40 + 60 = 100 ore di aggiornamento quinquennale.
Qualcosa non torna.

Semplifichiamo migliorando.
Tutti con obbligo di aggiornamento quinquennale di 60 ore o 70 oppure 100 ore.

martedì 7 febbraio 2012

E' arrivato Timekiwi

Ecco Timekiwi l'innovativa Timeline che promuove la nostra identità digitale aumentando la nostra influenza in Rete.

Sfrutto le competenze delle colleghe blogger, Serena e Rossana, che spiegano meglio caratteristiche e obiettivi di Timekiwi.

Il post del blog di Rossana e il post del blog di Serena. E il mio Timekiwi.

domenica 5 febbraio 2012

Cambio caratteri ai post

Ho deciso di cambiare i caratteri dei miei post perchè vorrei far restare in un'unica schermata l'eventuale post lungo.
Utilizzerò un font con le grazie - il Georgia - perchè più grazioso.

Che ne dite? Devo tornare indietro o continuare?
Mi fate sapere qualcosa?

Di seguito il post alla vecchia maniera.


Ho deciso di cambiare i caratteri dei miei post perchè vorrei far restare in un'unica schermata l'eventuale post lungo.

Utilizzerò un font con le grazie - il Georgia - perchè più grazioso. 

Che ne dite? Devo tornare indietro o continuare?
Mi fate sapere qualcosa?

sabato 4 febbraio 2012

Perchè 100 ore di aggiornamento per l'RSPP? 1

Mi sfugge la ratio dell'obbligo di aggiornamento di 100 ore per l'RSPP per aziende appartenenti a tutti i 9 macrosettori ATECO?

Come noto il 14 febbraio 2012 scade il termine di aggiornamento quinquennale di 60 ore per gli RSPP relativi ai macrosettori ATECO 3, 4, 5 e 7 e di 40 ore per gli RSPP relativi ai macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8 e 9.
Fatta salva la legittimità dell'obbligo di aggiornamento perchè chi esercita il ruolo di RSPP per tutti i macrosettori ATECO deve aggiornarsi per 100 ore?

venerdì 3 febbraio 2012

Stazioni appaltanti uniche per varie amministrazioni

La semplice e incisiva proposta della Commissione morti bianche:

[..] Parimenti, si impone la necessità di rafforzare il regime dei controlli da parte delle amministrazioni appaltanti, sia nella fase preliminare di valutazione delle eventuali anomalie di offerta che nelle fasi successive di esecuzione delle opere, nei confronti dell’appaltatore principale come pure dei subappaltatori.

mercoledì 1 febbraio 2012

Le attività 2011 della Commissione morti bianche

La Commissione morti bianche ha approvato il testo della relazione intermedia della propria attività relativa al 2011.
La corposa relazione illustra il grande lavoro svolto nell'anno 2011 ed espone nelle Considerazioni conclusive a pagina 246 criticità e proposte riassumibili in:

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