domenica 30 dicembre 2012

La Commissione morti bianche incontra il Ministro Fornero - 1

La seduta della Commissione morti bianche col ministro Fornero prima della relazione finale sull'attività svolta


Nella seduta n. 117 di mercoledì 19 dicembre 2012 la Commissione morti bianche ha incontrato il ministro Elsa Fornero prima della relazione conclusiva dell'attività svolta a seguito della scadenza del mandato.
Come appare dal resoconto sommario l'incontro ha offerto spunti interessanti.

Durante l'audizione il ministro ha affermato che il [..] sistema di qualificazione delle imprese [..] procede e che [..] nel settore edile tale sistema verrà messo in atto con l'introduzione della cosiddetta "patente a punti". [..]

Il ministro ha anche affermato che è in fase di avanzata definizione un decreto interministeriale relativo alla definizione dei criteri di qualificazione dei formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Quindi sono definiti criteri più qualificanti per erogare interventi di formazione che ad oggi, come previsto dall'accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, sembrano più elementi di una sanatoria che requisiti minimi.

E' stato attivato anche [..] un tavolo tecnico con le parti sociali e le Regioni per elaborare il progetto di un'anagrafe, di tipo informatico, dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e degli organismi paritetici, al fine di consentire di conoscere l'effettiva diffusione di queste figure nelle aziende italiane. [..]
Credo sia evidente la necessità di potenziare l'azione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza RLS partendo dalla definizione delle aziende che hanno - o non hanno - nominato l'RLS al loro interno.
Considerazioni analoghe sono applicabili anche per il panorama degli Organismi Paritetici che talvolta rasenta i caratteri di una giungla.

sabato 29 dicembre 2012

I miei social media


Come uso e come vedo i miei social media



Alcune riflessioni sui vari social media che utilizzo.


Il blog é il centro di tutta la mia azione, l'hub a cui tutti gli altri social media devono rimandare. Lo strumento più impegnativo, più curato e anche il più divertente.

Utilizzo abbastanza anche il business social network Linkedin anche se avverto di doverne affinare l'uso. Di Linkedin apprezzo poco i gruppi che reputo interessanti ma rischiosi, se non noiosi, per la presenza di commenti talvolta un po' troppo naif ;-)
Ho trovato interventi interessanti e di spessore ma il più delle volte incappo in commenti noiosi e banali.

Un altro strumento utilizzato é Facebook ovvero il gruppo di FB di cui controllo l'accesso - un gruppo chiuso - e che ho centrato sulla sicurezza sul lavoro.
Devo ammettere che le scelte sono state vincenti. Selezionare i partecipanti e circoscrivere l'ambito degli interventi ha inciso positivamente sulla qualità degli interventi e sulla partecipazione.

Un altro strumento che utilizzo e che mi diverte é Twitter. Il vincolo di frasi con soli 140 caratteri allena alla sintesi e rende molto snella la fruizione. Questa piattaforma sta diventando molto interessante per qualità e numerosità dei partecipanti.

Solitamente evito o smorzo contatti con gli sciocchi e con gli aggressivi cosiccome evito la bieca azione commerciale. Cerco al contrario contatti con persone più brave, interessanti e più preparate di me sapendo di imparare da chi ne sa di più e non da chi ti fa sentire bravo ...perchè più ignorante ;-)

Credo che questi strumenti portino lavoro.
Sul lungo termine e lavorando di fino sono sicuro che diano frutti quantomeno adeguati se non proporzionali alla qualità del lavoro svolto.

venerdì 28 dicembre 2012

La solitudine dei lavoratori


Il grido di aiuto di un sindacalista che vede i lavoratori in difficoltà e abbandonati dalla politica


Ho quasi terminato il libro di Giorgio Airaudo, il sindacalista CGIL responsabile del settore auto nella FIOM-CGIL.

Il libro tratta le recenti vicende che attraversano il mondo dell'auto, lo scontro fra FIOM e FIAT a seguito della chiusura dello stabilimento di Termini Imerese e dei recenti referendum negli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano.

Il libro narra di vicende note ma non espone argomentazioni innovative. Non sono presenti proposte nuove. Si avvertono solo rivendicazioni.
Rivendicazioni di diritti legittimi ma acquisiti quando il mercato era in espansione, quando il mercato domestico era l'Italia, quando nessuno conosceva la globalizzazione, quando non esisteva l'Unione Europea.
Diritti acquisiti in altri tempi. Diritti da non abolire ma da riformulare per oggi.

Nel libro risalta l'effervescenza propositiva di Sergio Marchionne come purtroppo risalta l'incapacità del sindacato di elaborare proposte o contro-proposte credibili che non siano il mero mantenimento dello status quo o il rifiuto di quanto intacchi lo status quo.

Sullo sfondo dello scenario poi, si evidenzia la disarmante latitanza della politica.

giovedì 27 dicembre 2012

Le primarie parlamentari PD senza Antonio Boccuzzi


La mancata candidatura PD di Antonio Boccuzzi alle primarie parlamentari per le elezioni politiche del 2013


Il Partito Democratico ha indetto per il 29 e 30 dicembre le cosiddette primarie parlamentari ovvero il meccanismo di selezione dei candidati per le liste elettorali.
In Piemonte risalta l'assenza di Antonio Boccuzzi che non partecipa alle primarie parlamentari e non sembra che goda di deroghe o di inserimenti in liste particolari.

Il PD non sta dando un messaggio rassicurante riguardo alla priorità della battaglia per la sicurezza sul lavoro. Mettere in disparte la figura simbolica di Antonio Boccuzzi fa presupporre scarso interesse alla sicurezza sul lavoro.

L'inserimento di Boccuzzi non era un privilegio: Boccuzzi poteva essere inserito nelle liste delle primarie parlamentari con l'onere di conquistarsi la rielezione alla Camera, con l'obbligo di mostrare collegamento reale col territorio, con l'impegno di chiedere i voti, uno ad uno, dei votanti alle primarie parlamentari.

Il PD non ne esce bene.
Il PD mostra scarsa sensibilità per la sicurezza sul lavoro e scarsa considerazione per il simbolo di un avvenimento tragico legato alla sicurezza sul lavoro.

venerdì 14 dicembre 2012

La lezione del signor G

Un omaggio al Signor G.

Un omaggio ad un uomo libero, controcorrente, fuori dagli schemi e non allineato.
Merce rara.







sabato 1 dicembre 2012

L'aggiornamento della Squadra di Pronto Soccorso


L'aggiornamento della formazione dell'addetto della Squadra di Pronto Soccorso


Riflettevo su una recente discussione apparsa sul gruppo Facebook riguardo alla prova pratica dell'addetto della Squadra di Pronto Soccorso.

Anzi sul suo aggiornamento a seguito della formazione iniziale.

Innanzi tutto occorre affermare che l'addetto deve essere sempre aggiornato.
La frequenza di aggiornamento non dispensa e non prevale sull'obbligo di disporre sempre di Squadre Antincendio, di Pronto Soccorso o comunque di Emergenza formate e aggiornate.
Possiamo notarlo con l'art. 37 comma 9 D.Lgs. 81/08

[..] I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico; [..]

Poi riguardo all'addetto della Squadra di Pronto Soccorso possiamo notare che ogni tre anni occorre aggiornare l'addetto nella prova pratica come da art. 3 comma 5 D.M. 388/03
[..] La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico. [..]


Quindi l'addetto deve sempre essere aggiornato e tale condizione prevede un periodo massimo di 3 anni fra gli interventi di aggiornamento.

martedì 27 novembre 2012

La formazione sostituisce la consulenza


Negli ultimi anni il calo degli interventi di consulenza é stato sostituito dall'aumento degli interventi di formazione


Noto con soddisfazione come negli ultimi anni la formazione abbia sostituito la consulenza ovvero l'aumento degli interventi di formazione abbia compensato il calo degli interventi di consulenza.

Sono soddisfatto perché il fenomeno si é verificato in tempi di crisi, che non sembra finire più, e soprattutto perché la scelta di qualificarmi come formatore si é rivelata adeguata.
Forse non sufficiente ma sicuramente adeguata.

Entrambi gli aspetti sono fondamentali per il mio lavoro e perciò cerco di coltivare e far crescere competenze e conoscenze per la formazione e la consulenza.

domenica 25 novembre 2012

Inchiesta sul lavoro


Le proposte interessanti di Pietro Ichino per la riforma del lavoro esposte con competenza e senza pregiudizi


La lettura del libro é stata una bella scoperta.

La scoperta di Pietro Ichino che conoscevo come giuslavorista ma di cui ignoravo lo spessore della proposta e dell'azione politica.

Un gran libro.
Un gran bel libro, da leggere e rileggere.
Non da leggere in un fiato ma quasi un libro di consultazione.
Un libro per riflettere. 

Gli spunti di riflessione sono tanti, interessanti e sopratutto innovativi.
Molti giudizi e conclusioni assodate e dilaganti sono affrontati e smascherati per la loro vera natura - pregiudizi - ed appare evidente come Organizzazioni Sindacali, mondo del lavoro e ceto politico talvolta ed in alcuni ambiti debbano percorrere ancora molta strada.

Il libro non é semplice.
Pur essendo un testo divulgativo non annacqua i concetti e non diluisce spessore e portata delle tesi presentate.
Richiede impegno e attenzione ma ripaga ampiamente di sforzi eseguiti e fatica fatta.

Un libro adatto in questo momento di passaggio per l'Italia.
Adatto per chi cerca spunti di riflessione e più chiavi di lettura.

sabato 24 novembre 2012

L'Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro - 2

Riflessioni sulla proposta di istituire l'Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro


Come noto in Commissione morti bianche é stata discussa la proposta di legge riguardo all'istituzione della Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Innanzi tutto leggendo l'articolo 5 del D.Lgs. 81/08 e la proposta di legge notiamo che l'Agenzia dovrebbe nascere sulle ceneri del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro :-( e dovrebbe essere formata da 5 rappresentanti dei Ministeri e da 5 rappresentanti delle Regioni. Più esattamente


n. 3 rappresentanti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;
n. 1 rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
n. 1 rappresentante del Ministero dell’interno;
n. 5 rappresentanti delle Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano.

In sede di discussione in Commissione morti bianche sono state avanzate delle proposte di modifica.

Innanzi tutto concordo con l'assegnazione della presidenza dell'Agenzia al Ministero del lavoro data la competenza istituzionale del citato Ministero sulla sicurezza sul lavoro.

Poi concordo con la proposta, pur non ritenendola prioritaria, di accrescere la presenza del Ministero della salute anche se il versante Salute é ben rappresentato dalle Regioni e Province Provinvce.

Inoltre perché far partecipare INAIL?
Pur avendo un ruolo insostituibile e competenze fondamentali non reputo necessario appesantire la composizione dell'Agenzia sia pur con presenze qualificate.
L'Agenzia può utilizzare le audizioni ogni volta che reputa opportuno convocare e ascoltare l'INAIL.

giovedì 22 novembre 2012

Fare formazione é simpatia?


La formazione si basa soprattutto sulla simpatia o necessita di altre competenze del formatore?


Tempo fa per caso e nello stesso tempo ho incontrato un amico A e un cliente B.
L'amico A che conosceva il mio cliente B ha salutato il cliente B e poi ha esultato quando ha saputo che avevo svolto un intervento di formazione presso il cliente B.

Declamando le virtù preclare del sottoscritto come professionista e come formatore, all'apice della declaratoria, affermò: é bravo, ci sa fare ...é molto simpatico! 
Non lo feci notare ma ci rimase male.

Ma come - dissi fra me e me - la mia professionalità e competenza di formatore nasce dalla mia simpatia? Sono un bravo formatore - a detta di qualcuno - perché sono simpatico!?!

Mi sembra riduttivo.

Non penso che la mia competenza di formatore si basi principalmente sulla mia presunta simpatia. Credo piuttosto che un formatore innanzi tutto debba disporre di competenza e conoscenza della materia, attenzione ai fabbisogni formativi, tecniche di comunicazione e di gestione dell'aula. Oltre a tante altre competenze e conoscenze.

Senza dubbio possiamo affermare che la simpatia aiuta molto a svolgere il mestiere ma reputo leggermente azzardato affermare che la formazione é simpatia.

domenica 18 novembre 2012

L'Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro

La Commissione morti bianche propone l'istituzione dell'Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro


Ancora una volta la Commissione morti bianche sta mostrando diligenza volendo intervenire e sapendo intervenire sulla grave questione degli infortuni mortali sul lavoro, le morti bianche.

Nella seduta n. 114 del 14 novembre 2012 la Commissione ha deliberato di presentare la proposta di legge sulla istituzione della Agenzia nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro.

La proposta prende corpo dalla verificata [..] mancanza di un adeguato collegamento tra le competenze centrali dello Stato e quelle territoriali delle Regioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro [..] cosiccome dai [..] Comitati regionali di coordinamento che dovrebbero fare azione di raccordo sul territorio [e invece] non stanno funzionando come si deve [..].

Un atto di accusa.
Un grosso e specifico atto di accusa contro la latitanza di settori delle istituzioni.

Altri elementi interessanti sono stati la sensibilità istituzionale della Commissione e la diligenza con cui si é mossa.
Infatti la Commissione ritiene che [..] al termine della sua inchiesta, non possa limitarsi semplicemente a denunciare l'esistenza del problema, ma abbia comunque il dovere di formulare proposte concrete per tentare di risolverlo. [..].

E con tale premessa [..] Non essendo  percorribile, per una serie di ragioni, la modifica del Titolo V della Costituzione per riportare la competenza legislativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro alla potestà esclusiva dello Stato, si è pensato ad una soluzione alternativa che, senza modificare la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni in questo settore, possa rafforzare il coordinamento a livello centrale e locale tra i diversi soggetti che si occupano di tutela della salute e sicurezza sul lavoro. [..]

Non un efficace ma impegnativo e difficoltoso intervento strutturale bensì più coordinamento fra i diversi soggetti che si occupano di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Senso delle istituzioni e voglia di lavorare ...concedetemelo.

venerdì 16 novembre 2012

Dal registro-degli-infortuni al registro-degli-eventi





Perché non pensare ad un nuovo strumento che annoti infortuni e mancati infortuni?


Ad oggi ogni azienda deve istituire il proprio Registro degli infortuni dove annotare cronologicamente gli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza di almeno un giorno e di recente un collega mi ha dato uno spunto molto interessante a riguardo.
Invece del Registro degli infortuni - mi ha detto - perché non adottare il Registro degli eventi ovvero il documento dove annotare infortuni e quasi-infortuni, infortuni e near-misses, eventi dannosi ed eventi che potevano essere dannosi?

L'idea é fine e innovativa.

L'idea di istituire il Registro degli eventi é fine e innovativa perché centra l'obiettivo legato ai quasi-incidenti o near-misses: decifrare le cause del quasi evento dannoso.
I quasi-incidenti o near-misses sono fonti preziose di informazioni, a costo zero, sulla dinamica di un evento dannoso sul lavoro senza che tale evento sia accaduto.

Esistono ovviamente difficoltà oggettive del legislatore di formalizzare l'obbligo soprattutto per i successivi controlli e le eventuali sanzioni.
Infatti a fronte di un eventuale Registro degli eventi vuoto, senza nessuna annotazione di quasi-incidenti, che conclusioni traggo? Sanziono perché il Datore di Lavoro é stato inadempiente o effettivamente non si sono verificati quasi-incidenti.

Credo che tale spunto fine e innovativo debba restare nell'ambito dei Sistemi di Gestione volontari del Datore di Lavoro - OHSAS 18000, SGSL UNI/INAIL - magari incentivati dalle istituzioni.

mercoledì 14 novembre 2012

Postazioni con sedia e tavolo


L'importanza di una disposizione adeguata dell'aula di formazione


Negli interventi di formazione la disposizione dei locali é fondamentale e personalmente gradisco (esigo) che i corsisti siano dotati di tavolo e sedia.

Non mi interessa molto se i banchi e le sedie sono disposti a ferro di cavallo - preferibile - oppure ad aula, saranno le mie competenze di formatore a farmi adattare alle esigenze dei presenti.
Gradisco che i corsisti siano comodi e stiano a loro agio.

Com'é possibile scrivere, prendere appunti, consultare il materiale, stare comodi durante l'intervento di formazione se non dispongo di una postazione con tavolo e sedia ovvero una postazione adeguata.

Il convegno può essere svolto nella sala di un cinema o in un teatro per la numerosità dei presenti e per la modalità di presenza: ascolto e rifletto.
L'aula di formazione - con 35 partecipanti al massimo - deve disporre di banchi e sedie.

lunedì 12 novembre 2012

L'Huffington Post




Il nuovo giornale presente solo sul web  


Conoscete L'Huffington Post? Conoscete l'edizione italiana di The Huffington Post?
Il nuovo giornale solo in formato web e con la redazione formata da soli blogger o meglio con redattori - giornalisti professionisti e non - che conducono un blog.

I blogger sono di varie estrazioni culturali, politiche e professionali. Abbiamo parlamentari, scienziati, showgirl, opinionisti e così via.

Ho modo di consultarlo anzi lo sto seguendo e posso affermare che é una buona operazione.
Fra i pregi possiamo notare i contenuti interessanti, le firme prestigiose anzi le tante firme prestigiose peraltro non retribuite. Tra gli aspetti critici noto spesso commenti ai post accalorati e talvolta con toni di livore rischiosi.
Comunque l'operazione é interessante.

Da notare l'importanza o la potenza espressiva dei blog ;-)
Mediatiamo gente, meditiamo...

sabato 10 novembre 2012

Nulla o quasi nulla sarà come prima

Guai a pensare che quando questa crisi finirà tutti ricominceremo con metodi, mezzi e mentalità utilizzate fino al 2008.


Questa crisi sembra non finire mai.
Gli ottimisti affermano che occorrono ancora solo (?) 2 anni di sofferenze. Altri prevedono tempi più lunghi per l'inizio della ripresa. C'é perfino chi prevede 5 anni (!).

Questo periodo alla fine non sarà stato breve e sopratutto ci imporrà revisioni profonde come professionisti e come cittadini.


Da più parti si afferma che all'avvio della ripresa tutto sarà nuovo e cambiato e l
a crisi non sarà stata un intervallo spiacevole fra 2 momenti floridi.

Molti prevedono la crisi come passaggio e cesura fra i momenti precedenti e successivi alla crisi stessa.

Quindi guai a pensare che a crisi finita ricominceremo con metodi e mentalità utilizzate fino al 2008. Metodi e mentalità di prima.

Questo periodo di crisi non é un intervallo ma un passaggio e dobbiamo attrezzarci per il periodo nuovo che inizierà a fine crisi.

Anche per noi operatori della sicurezza.

mercoledì 7 novembre 2012

La sicurezza non é un fattore critico di successo


Perché le aziende non avvertono o non considerano la sicurezza un fattore critico di successo?


Tempo fa insieme a colleghi di un'associazione professionale riflettevamo sulla situazione generale italiana e sulle condizioni relative alla sicurezza sul lavoro.

Riflettevo come la sicurezza sia percepita nel migliore dei casi come un obbligo altrimenti come un fastidioso obbligo e nel peggiore dei casi é considerata una tassa ovvero una spesa di cui non si avverte ritorno o utilità.

Mi sono chiesto: Come mai la sicurezza non é un fattore critico di successo?
Perché la sicurezza sul lavoro non é un elemento con cui l'azienda può distanziare i propri competitor?

Purtroppo oggi la sicurezza dà scarse garanzie di vantaggio competitivo.

Condividiamo tutti, o quasi, che é un obbligo da adempiere e condividiamo tutti, o quasi, che é un obbligo morale come diamo tutti per scontato, o quasi tutti, che dovrebbe essere parte del bagaglio culturale dell'azienda.

Però oggi la sicurezza dà scarse garanzie di vantaggio competitivo.
Oggi molte aziende che investono o spendono ;-) in sicurezza sul lavoro avvertono la presenza di un costo e non di un investimento.
Talvolta perfino inutile.

domenica 4 novembre 2012

Rinnovarsi ora, rinnovarsi tutti

Tutti devono rinnovarsi e rinnovarsi profondamente. Anche le associazioni professionali della sicurezza.


Le attuali condizioni socio-economico-politiche dell'Italia :-\ impongono scelte difficili e forse grosse sterzate.
Da parte di tutti.

In questa cornice sono acclarate miserie, inadempienze, squallore e cialtronate di gran parte della nostra classe politica.
Occorre l'impegni di tutti per risollevare l'Italia dall'attuale stato di prostrazione morale, economica, sociale e politica.
L'impegno di tutti.

Come operatore della sicurezza penso alle nostre associazioni professionali e penso alla loro responsabilità di contribuire alla rinascita della nazione.

Ovviamente non auspico che le varie associazioni professionali scendano in campo o si atteggino a soggetti partitici ma che avvertano la responsabilità della loro azione nei confronti dell'Italia.
La responsabilità di chi opera con azioni e riflessioni rivolte all'ambiente di lavoro, agli associati e alle istituzioni.
La responsabilità del proprio ruolo.

Diciamocelo pure.
Abbiamo contribuito anche noi operatori della sicurezza al degrado della nazioni con piccole miserie, piccole inadempienzepiccoli squallori, piccole cialtronate, piccole furbate.
Abbiamo contribuito con piccole azioni o omissioni e perciò dobbiamo partecipare allo sforzo di ricostruzione anche come associazioni professionali degli operatori della sicurezza.

Rinnovarsi per ricostruire.
E con metodi nuovi.
Guai a chi pensa che - a crisi finita - tutti ricominceremo con metodi, mezzi e mentalità utilizzate fino al 2008.
Guai.

giovedì 1 novembre 2012

Il primo giorno di Asicus


Un nuovo attore per promuovere la cultura della sicurezza


Il 31 ottobre 2012 a Roma nella Sala del Carroccio in Campidoglio si è svolta la giornata di presentazione di Asicus l'Associazione Italiana per la Cultura della Sicurezza.
L'incontro svoltosi nella suggestiva cornice della Sala del Carroccio presso il Campidoglio é stato moderato dal direttore di Sicurezza e Lavoro.

L'operazione é meritoria perché é rivolta alla diffusione della cultura della sicurezza ed é interessante é un'operazione trasversale - interessa tutti gli operatori della sicurezza con qualsiasi competenza - e interessa ogni azione dell'operatore della sicurezza.

Tra i promotori possiamo notare aziende e istituzioni di primissimo piano come Bosch Italia, TechnoGym, Merck Serono, l'Università di Roma Tor Vergata, l'Università di Parma, FondItalia ed altre qualificate collaborazioni.

lunedì 29 ottobre 2012

In caso di terremoto a scuola


In caso di terremoto é sicuro rifugiarsi sotto i tavoli?


Negli istituti scolastici riscontro spesso l'istruzione che in caso di terremoto occorra rifugiarsi sotto i tavoli.
In sintesi la procedura del Piano di Emergenza da attuare in caso di terremoto prevede
A. dopo la prima scossa rifugiarsi sotto i tavoli e
B. terminata la prima scossa e in attesa della seconda scossa evacuare i locali attraverso le vie di esodo e le Uscite di Sicurezza.

La logica della procedura citata poggia sull'affermazione che il terremoto batte, solitamente batte nel citato modo ovvero una scossa iniziale a cui seguono scosse successive.

A mio modesto parere la procedura ha notevoli criticità ovvero:

1. Non abbiamo certezze su come batta un terremoto ovvero non esistono certezze che possano garantire e quindi far prevedere il comportamento di un terremoto e quindi
2. A fronte di mancanza di comportamenti certi del terremoto come possiamo autorizzare ulteriori permanenze nel luogo da cui evacuare?

Con tali incertezze il criterio a cui ispirare la nostra azione é allontanarsi dal luogo pericoloso subito e nel minor tempo possibile.

Il resto son affermazioni legittime ma con basi logiche deboli e velleitarie.

sabato 27 ottobre 2012

La condanna della Commissione grandi rischi



La condanna dei 7 membri della Commissione grandi rischi per non aver previsto il terremoto?


Ha fatto molto scalpore la sentenza di 1° grado che ha condannato i 7 membri della Commissione grandi rischi a 6 anni di reclusione per il delitto di omicidio e lesioni colpose plurime.

Il Tribunale contesta agli imputati un comportamento rassicurante fuori-luogo a seguito della riunione della Commissione del 30 marzo 2009 che precedette il sisma dell'Aquila del 06 aprile 2012 con 37 vittime.

In sostanza i membri della Commissione non sono colpevoli per non aver previsto il terremoto ma per aver adottato un comportamento colposo consistito in negligenza, imprudenza e imperizia ovvero hanno rassicurato l'autorità locali e la popolazione.
Questo stravolge le notizie apparse e le polemiche suscitate riguardo alla colpa di non aver previsto il sisma.

La sentenze pone però un altro problema che rischia di sterilizzare l'azione della Commissione grandi rischi: nessuno membro della Commissione o di commissione simili assicurerà niente non rassicurerà nessuno.

Forse come ha detto il prefetto Franco Gabrielli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, la sentenza non é il problema, la sentenza ha creato un problema.

venerdì 26 ottobre 2012

Lo scarso coordinamento fra Stato e Regioni

Competenze scoordinate e contrastanti fra Stato e Regioni penalizzano la sicurezza sul lavoro?


Leggo sempre con attenzione i resoconti di seduta della Commissione morti bianche e riguardo alla seduta n. 110 del 09 10 2012 noto 
l'intervento del segretario confederale CISL Fulvio Giacomassi che 

[..] segnala il problema della duplicità delle competenze in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro affidate allo Stato e alle Regioni.

Occorre affrontarlo in maniera pragmatica, valorizzando e facendo funzionare meglio i tavoli dove partecipano sia i rappresentanti dello Stato che quelli delle Regioni, a cominciare dal Comitato di coordinamento ex articolo 5 e dalla Commissione consultiva permanente ex articolo 6 del Testo unico.


Anche le parti sociali sono presenti in questi organismi e pronte a fare la loro parte, ma è indispensabile avere un più forte indirizzo e coordinamento a livello centrale di tutte le azioni, essendo inaccettabili delle deroghe a livello locale rispetto alle normative nazionali. [..]


Il segretario Giacomassi raccomanda più coordinamento a livello centrale - Ministero della Salute - e meno deroghe a livello locale - Consigli Regionali.

martedì 23 ottobre 2012

Inail non comunica i nominativi degli RLS


Sta funzionando il meccanismo di comunicazione previsto per gli RLS fra INAIL e OO.SS.?




Come noto le aziende devono comunicare all'INAIL il nominativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS e se inadempienti le Organizzazioni Sindacali dovrebbero attivarsi per inviare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale RLST.

Ma sembra che il meccanismo non funzioni ovvero la comunicazione fra INAIL - che riceve o non riceve i nominativo dell'RLS - e le OO.SS. che devono inviare l'RLST - non é a regime.

Paolo Carcassi, segretario confederale UIL, stimola la riflessione col suo  intervento in Commissione morti bianche del Senato nella seduta n. 110 del 09 ottobre 2012.

Leggiamo il testo:
[..] Il dottor CARCASSI [..]  si sofferma anch'egli sulla questione della mancata attuazione dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 81 del 2008: era previsto che tutte le aziende iscritte all'INAIL comunicassero i nominativi degli RLS eletti o nominati, lasciando a quelle fino a 15 addetti la facoltà di individuare degli RLS territoriali, ma solo 500.000 aziende su 3.800.000 lo hanno fatto: per le altre è tutto fermo. 

L'INAIL però non comunica l'elenco degli RLS: solo con le confederazioni dell'artigianato e con la CONFAPI, attraverso un accordo stipulato con i sindacati, si è potuti arrivare a individuare queste figure, ma negli altri settori non si è fatto, così come non si è attuata la parte della norma che prevede un contributo finanziario da parte delle imprese che non hanno RLS per alimentare il fondo di sostegno alla piccola e media impresa. 


Chiede quindi che si dia concreta operatività a questi strumenti messi in campo dalla legge per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. [..]


In sintesi l'INAIL riceve o non riceve le comunicazioni di nomina dell'RLS, le OO.SS. devono inviare gli RLST se conoscono i destinatari, ma le comunicazioni fra i 2 attori sono leggermente da migliorare.

sabato 20 ottobre 2012

Forse Marchionne non vuole sussidi-di-stato


Sergio Marchionne cerca nelle istituzioni partner finanziatori per il suo progetto e non aiuti-di-stato



Nell'incontro del 22 settembre scorso fra il Governo Italiano e il vertice del gruppo Fiat non penso che Sergio Marchionne abbia chiesto sussidi-di-stato. Non lo penso perché l'aiuto-di-stato non rientra nella forma mentis dell'AD del gruppo Fiat. Semmai prestiti da restituire ma non aiuti-di-stato.

E a conferma di quanto detto abbiamo abbiamo un precedente. Marchionne ha già chiesto e avuto prestiti da governo USA e del Canada - 7,5 miliardi di dollari - per salvare ed acquisire la Chrysler. Cifra restituita tutta e in anticipo come ebbe ad affermare Obama nella visita del 3 giugno 2010 allo stabilimento Chrysler di Toledo in Ohio:

[..] Chrysler ha ripagato ogni centesimo, e anche di più. E avete pagato sei anni prima della scadenza. [..]

Tornando alla strategia del gruppo Fiat illustrata al Governo Italiano, Marchionne vuole

[..] riorientare il proprio modello di business in Italia in una logica che privilegi l’export, in particolare extra-europeo. [..]

E per questo progetto il manager non chiede aiuti di stato ma sostenitori nelle istituzioni. Chiede soldi, da restituire, magari anche in anticipo.

mercoledì 17 ottobre 2012

Le semplificazioni del Governo - 1


Il disegno-di-legge del Governo sulla semplificazione dei soli adempimenti formali. Ma come distinguerli dagli adempimenti sostanziali?


Il Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2012 ha varato un disegno di legge che prosegue sulla cosiddetta strada del Semplifica Italia.

Il dispositivo di legge presenta anche
[..] misure di semplificazione che [..] permettono di ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese, stimati [..] in 26,01 miliardi di Euro all’anno. [..]

A pagina 5 della presentazione che illustra l'azione del Governo notiamo che
[..] si è operato in modo che le semplificazioni, tutte concordate con il competente Ministero, riguardino esclusivamente adempimenti formali, ma non tocchino gli aspetti sostanziali della sicurezza sui luoghi di lavoro, la cui effettività viene anzi rafforzata. 
In sintesi, “meno carta e più sicurezza”. [..]

Tutte affermazioni condivisibili. Ma con quale applicazione?
Risulta poco agevole distinguere gli adempimenti formali dagli adempimenti sostanziali anzi risulta difficile definire quando gli adempimenti formali sono o non sono sostanziali?

E proseguendo col documento
[..] sono oggetto della misurazione esclusivamente gli obblighi informativi quali ed es. comunicazioni, documenti, tenuta di registri etc. e non gli obblighi di conformità sostanziale quali ad esempio le misure di sicurezza. [..]

Ma l'obbligo di conformità sostanziale come lo verifico?
L'adempimento al citato obbligo di conformità sostanziale come lo verifico se non con la carta, con la documentazione, con la certificazione ecc.?

L'attuazione del programma di manutenzione dell'impianto elettrico come lo verifico? Smontando l'impianto elettrico, facendo un nuovo collaudo, con verifiche strumentali...?

L'avvenuto addestramento del conduttore di carrello elevatore come lo verifico? Facendo un giro sul carrello per verificare come sta usando il muletto?

Qualcuno dovrà indicare gli adempimento formali da semplificare - da eliminare - e gli adempimenti sostanziali da adempiere in toto.
E ci impantaneremo.

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