sabato 3 dicembre 2011

Interviste ad Aiesil - 5



La prima parte del contributo di Paolo Simionati del CRA Piemonte.

Un'impressione sugli operatori della sicurezza in Italia.
Vedi punti forza e/o elementi critici su cui intervenire riguardo alle figure di RSPP, RLS, Medico Competente, Coordinatori in edilizia ecc.?


In Italia gli “operatori” della sicurezza spesso sono ancora autodidatti che, con una preparazione di base scolastica, anche universitaria, si dedicano, dopo una formazione a suon di corsi a pagamento, chi con passione per la materia e chi (purtroppo) con passione per spillare denaro al cliente che ignaro si affida al grande “esperto”. Secondo il mio avviso, considerando la delicatezza delle materie che trattiamo, sarebbe necessario un vero e proprio albo professionale pubblico, selettivo e rigoroso.
Chi ha i requisiti e l’esperienza entra, chi no sta fuori.
La formazione obbligatoria per gli RSPP e ASPP è alquanto discutibile. Bisognerebbe fare chiarezza sugli Enti e Associazioni che possono farla, oggi…, è meglio che stia zitto.


Spero che il legislatore intervenga al più presto.

Mi arrabbio tantissimo quando mi trovo sul mercato Commercialisti che vendono “valutazioni dei rischi” e “POS”. Anche colpa del mercato in “internet” che rende tutto più facile ma anche più rischioso per l’utente. In questo caso il datore di lavoro che, soprattutto i piccoli e medi imprenditori, credono di fare l’affare comprando la “carta”, che non servirà a niente, ma non lo sanno.
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