lunedì 28 febbraio 2011

E' permesso ciò che non é vietato


La proposta di modifica dell'art. 41 della Costituzione Italiana presentata in Parlamento prevede l'aggiunta del testo sottolineato:
Art. 41.
L'iniziativa economica privata è libera ed é permesso tutto ciò che non é espressamente vietato dalla legge.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Come altri amici non apprezzo la modifica presentata.

Non mi piace la logica della modifica proposta ovvero questo é il recinto entro cui puoi spaziare e oltre cui non puoi andare.
Non mi piace la Carta Costituzionale - il libro delle regole - che dice questo é il recinto entro cui puoi spaziare e oltre cui non puoi andare.

Non mi piace lo Stato che guarda.
Mi piace lo Stato che promuove, che svolge un'azione propositiva.
Mi piace lo Stato che definisce regole snelle e chiare e che le fa rispettare.

La Carta Costituzionale non é il Codice Penale o il Codice Civile.
Non stiamo discutendo del Regolamento Edilizio Comunale nella parte che regola la distanza minima che deve intercorre fra il mio edificio e la canna fumaria della pizzeria adiacente...

La Carta Costituzionale é il libro delle regole.
Le regole non sono la lista dei divieti e dei permessi.

La proposta di modifica all'art. 41 non mi piace!

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