domenica 6 dicembre 2009

Anniversario del rogo in ThyssenKrupp 1


Quando mi iscrissi a Legami d'Acciaio, l'associazione di familiari, parenti, amici e conoscenti delle vittime del rogo in ThyssenKrupp, mi fu inviato in omaggio il catalogo della mostra fotografica chi muore al lavoro, da cui ho scelto alcuni paragrafi significativi.

Paragrafi dai brani di presentazione e introduzione del presidente Giorgio Napolitano, da un brano dell'intervento di Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino e da un brano del messaggio del cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino.

Sento fortissima la pena di di dover tornare a esprimere sentimenti di lutto e indignazione.

Ma sento il dovere di ritornare su considerazioni e appelli che rimangono, purtroppo, di dolorante attualità.

Occorre che ciascuno si assuma le sue responsabilità.

A cominciare dalle imprese, ognuna delle quali - quando si verifichi un incidente sul lavoro mortale o comunque grave - deve dar conto dei propri comportamenti dinanzi alla magistratura e a tutti i poteri interessati.

(Giorgio Napolitano)

Fare memoria come questa mostra [fotografica] propone obbliga noi tutti ad esercitare la responsabilità del non ricordarci della sicurezza sul lavoro solo quando le tragedie avvengono.

(Sergio Chiamparino)

Mi auguro che a seguito di questa gravissima disgrazia nasca un "sussulto" di responsabilità da parte di coloro che si occupano dei luoghi di lavoro, affinchè le leggi che già ci sono siano applicate anche nei minimi particolari, onde evitare ogni rischio per la salute e la vita delle persone.

(Severino Poletto)

Appelli continui alle proprie responsabilità.

Alle responsabilità di ognuno.

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